Il Personal Business Model Canvas e il suo utilizzo

Con l’approssimarsi del mese di Settembre e la ripresa del lavoro, ecco alcuni utili consigli per i professionisti e i creativi con partita iva, che vogliono utilizzare un efficace strumento di progettazione. per una revisione complessiva della propria attività o per realizzare nuovi servizi e prodotti.

Un metodo, il Personal Business Model Canvas e il suo manuale operativo ( il Business Model You), che serve per cambiare prospettiva, innovando il proprio modo di lavorare, individuando proposte di valore per i clienti, conciliando vita personale e vita professionale. Vediamo nel dettaglio chi dovrebbe utilizzarlo. Ecco alcuni dei principali casi nei quali può essere molto utile adottarlo:

Chi sta per entrare nel mondo del lavoro autonomo. Caso che riguarda i giovani che alla fine del proprio percorso di studi o di stage professionale. In questo caso è necessario mettere a fuoco l’attività che si vuol avviare rispondendo alle domande principali: per chi, come e perchè, con relative verifiche di mercato. Un lavoro che risulta particolarmente importante, per non compiere errori che si possono trascinare per lungo tempo.

Chi è già un professionista ma l’attività non funziona come vorrebbe. Può capitare che si debba rivedere il proprio modo di lavorare, perché non si riesce a far quadrare i conti o a uscire dal frullatore del “multitasking”, ovvero troppe azioni da fare con pochissime priorità chiare. Oppure per aggiornare la propria cassetta degli attrezzi con l’avanzare dell’innovazione di tecnologie e modalità smart di lavoro. In questi casi il PBMC è un utile ausilio per rimettersi in gioco.

Chi deve lanciare un nuovo servizio o prodotto. Oltre a rivedere l’attività complessiva il PBMC è un ottimo strumento anche per prototipare un nuovo servizio o prodotto, per capire qual è il valore che si offre al cliente per risolvere un problema o soddisfare un suo bisogno. Con timeline, obiettivi da raggiungere e metodi di verifica sul campo.

Ex dipendenti che vogliono avviare un’attività professionale autonoma. Capita spesso che una persona non sia contenta della propria vita professionale, perché non fa il lavoro che vorrebbe, perché pensa che essere dipendente non faccia più al caso suo (con la routine di orari e abitudini e la scarsa autonomia d’azione).  E pensa che potrebbe far molto meglio con una propria attività, libero da scadenze e procedure imposte da altri. In questo caso il PBMC è necessario per verificare che questa opzione sia realmente praticabile, in che modo e in quali tempi sia possibile attivarla.

Chi gestisce un’area o un comparto di un’azienda. Parliamo di manager che sempre più spesso hanno bisogno di capire meglio i modelli di business dei propri clienti e di rivedere il proprio modo di lavorare, una sorta di aggiornamento o upgrade.

Un elemento importante per tutti i casi sopra mensionati riguarda quello che fino a poco tempo fa veniva definito life/work balance e che oggi mostra la corda, visto che il fantomatico “equilibrio” tra le due metà di noi, in realtà pende sempre da una parte o dall’altra.

Aver chiare le priorità e il proprio modello di business, rende consapevoli, per meglio dire capaci di: “puntare a una gestione perfezionata degli impegni (professionali) e delle necessità (familiari) a lungo termine”, con l’acquisizione di una capacità di contrattazione. La nascita di un figlio, un cambiamento di vita, come lo spostamento in un’altra città o in generale di stile di vita, hanno bisogno di un cambio di prospettiva.

In tal senso si tratta di costruire un’alleanza tra vita professionale e personale. aspirando ad avere un controllo maggiore dei propri tempi e consapevolezza, pianificazione strategica e coraggio sono essenziali.


Come e quando farlo

Un lavoro di progettazione e di messa in discussione di se stessi attraverso un metodo, richiede una disposizione all’avvio di nuovi percorsi e un’apertura al cambiamento. Se ci sono questi presupposti allora è utile e molto produttivo fare un percorso di questo tipo con un facilitatore e/o un business designer, che abbia studiato e sperimentato sul campo il metodo, in diversi ambiti di lavoro.

Evitate Il fai da te in una prima fase, avere una figura esterna che conosce il metodo e vi aiuta a impararlo, praticandolo su voi stessi, raggiungendo una sostenibilità economica è davvero essenziale e poco praticabile da soli . Qualcuno che vi tenga nei binari per realizzare il vostro modello di business e gli strumenti di verifica dello stesso.

Questo allora vi permetterà successivamente, di proseguire lo sviluppo del vostro percorso in maniera autonoma, con l’ausilio del manuale operativo.

Infine il quando è decisivo, ovvero quando ne sentite la necessità e avete a disposizione del tempo. Nel momento in cui vi siete ritagliati qualche ora alla settimana per mettere la testa su un lavoro di focalizzazione e progettazione, lasciando fuori dalla porta gli impegni lavorativi quotidiani. In tal senso il rientro dalle vacanze è un momento propizio, nel quale ci si è riposati e si è più carichi senza l’affanno dei tempi di lavoro abituali.

 

Se ti è piaciuto questo articolo vedi il link all’articolo: Reinventa la tua professione con il Personal Business Model Canvas

 

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